Nuvole scure e spiragli di luce per ONG e agenzie umanitarie: 3 approcci per il successo nel 2026

5 min di lettura João Mourinho

Con l’avvicinarsi del Natale e della notte di Capodanno, è tempo di guardare indietro a un anno difficile. Per le ONG e i professionisti del settore umanitario è stato un anno duro. Il mondo ha assistito all’intensificarsi dei conflitti e della fame, e gli obiettivi degli SDG sembrano ormai un miraggio lontano. Ma, anche sotto le nuvole scure, la speranza continua a brillare per il 2026.

1. Un anno da dimenticare

Il 2025 non è stato decisamente un buon anno per le ONG e le agenzie umanitarie. USAID ha cessato le attività, riducendo di 21,7 miliardi di dollari i finanziamenti ai programmi globali — una cifra enorme — con conseguenze dirette sulle attività. I governi hanno ridotto la spesa per gli aiuti, peggiorando ulteriormente le prospettive di finanziamento.

Conosciamo la cruda realtà: migliaia di operatori umanitari sono stati licenziati e la portata e la profondità dei programmi si sono ridotte, poiché le agenzie umanitarie hanno dovuto tagliare i propri bilanci. Un effetto domino che si è propagato dalle organizzazioni più grandi a quelle più piccole.

Eppure, nello stesso periodo, è aumentato il numero delle emergenze e dei conflitti prolungati. Sudan, Gaza, Siria, Ucraina, Yemen, Afghanistan, Myanmar, Somalia e Repubblica Democratica del Congo sono stati punti caldi per gli aiuti umanitari. 

Di conseguenza, gli aiuti sono stati distribuiti in modo sempre più frammentario.

Tuttavia, con l’avvicinarsi del Natale e della fine dell’anno, è anche il momento di guardare al 2026 con speranza.

 

2. Guardare in faccia la realtà

Una quota significativa dei finanziamenti è venuta meno. Gli aiuti governativi, diretti e indiretti, rappresentavano una parte significativa delle entrate di alcune agenzie umanitarie, in particolare delle agenzie ONU. Per esempio, nel 2024 le entrate del settore pubblico di UNICEF ammontavano al 74 per cento, pari a 6.070 milioni di dollari, delle entrate totali. La cessazione delle attività di USAID, da sola, ha un impatto significativo sul suo bilancio. 

Le conseguenze sono gravi: crisi sanitarie dovute al ritorno di malattie che le agenzie umanitarie avevano contenuto, collasso degli interventi umanitari e sistemi sotto pressione, soprattutto nei Paesi a basso reddito.

Il settore deve affrontare grandi sfide e adattarsi a questa nuova realtà. La rapidità con cui le agenzie umanitarie e le ONG riusciranno ad adattarsi sarà un fattore determinante per la loro sopravvivenza come organizzazioni rilevanti e, cosa ancora più importante, per il futuro delle persone che assistono.

 

3. Tre azioni per adattarsi

La biologia ci offre insegnamenti interessanti. La teoria della selezione naturale ci dice che gli organismi che non si adattano al proprio ambiente non sopravvivono. Lo stesso vale per le organizzazioni umanitarie in un contesto incerto, dinamico e in rapido cambiamento: devono essere agili, adattarsi rapidamente e agire con iniziativa di fronte alle difficili dinamiche globali.

Proponiamo tre azioni da intraprendere contemporaneamente:

a) Attingere con criterio a fonti di finanziamento alternative

b) Accogliere il rischio come fonte di successo futuro

c) Cambiare forma attraverso la Trasformazione Digitale

 

a) Attingere con criterio a fonti di finanziamento alternative

Con il venir meno dei finanziamenti pubblici e le crescenti difficoltà nell’ottenerli, è tempo di attingere a fonti alternative. È il momento di riallacciare i rapporti con i sostenitori individuali e collettivi: donatori privati, aziende e associazioni di settore.

Per raggiungere le persone non basta chiedere sostegno. Le ONG devono imparare a comunicare in modo personalizzato e gratificante. In un’epoca in cui gli impegni a lungo termine non sono più la norma (per esempio, il posto di lavoro a vita è sempre più raro), insistere nel chiedere alle persone di assumere impegni a lungo termine è una strategia sempre meno efficace, soprattutto con le nuove generazioni. Sono molto più promettenti nuovi «modelli di business» che consentano di coinvolgerle con il messaggio giusto al momento giusto; questo, però, presuppone di conoscere la persona, le sue preferenze, i suoi interessi e persino i momenti più opportuni. La maggior parte delle ONG non è ancora pronta a farlo. In Mourinho Solutions possiamo collaborare con voi non solo per aiutarvi a conoscere meglio i vostri donatori individuali e sostenitori, ma anche per prevedere il momento giusto per coinvolgerli.
 
Per raggiungere le aziende, invece, è necessario ripensare il vostro approccio alle partnership. Le partnership sono il modo più efficace per coinvolgerle. Che vogliate ottenere finanziamenti o influenzarle, dovete creare programmi capaci di generare impatto. Non limitatevi a collaborare con un’unica azienda: coinvolgetene decine, persino centinaia, nei vostri programmi. Create programmi chiari e ben strutturati, in linea con i loro obiettivi ESG e CSR. Coinvolgete le aziende in attività di collaborazione e trasformatele gradualmente in donatori e sostenitori. Può sembrare un grande impegno, che richiede un team numeroso, ma con la nostra piattaforma Advancer.World — la piattaforma per le partnership più avanzata — potete farlo in modo efficace e rapido. E grazie all’IA, potete automatizzare gran parte delle attività ripetitive. Partnership efficaci e significative sono fondamentali per compensare la perdita dei finanziamenti pubblici.

 

b) Accogliere il rischio come fonte di successo

In un mondo sempre più incerto, il rischio è onnipresente. I prodotti che hanno funzionato in passato potrebbero non essere quelli che daranno risultati in futuro (ad esempio, le donazioni ricorrenti). Per questo, dovete trovare nuovi prodotti e nuovi modi per raggiungere i vostri sostenitori. Ciò significa che dovete accogliere il rischio attraverso l’innovazione: generate innovazioni in numero sufficiente affinché, anche se probabilmente la maggior parte non avrà successo, alcune dimostrino il proprio valore e contribuiscano a costruire la futura linea di prodotti di successo, ben adattata al contesto, garantendo la sopravvivenza e il successo della vostra organizzazione. Nuovi prodotti, modelli di business e modi di lavorare nascono da un processo di innovazione strutturato.

La sfida consiste nel generare innovazioni in quantità e qualità, in modo efficiente e al tempo stesso economico. Grazie alla nostra profonda esperienza nell’implementazione di processi d’innovazione efficaci, potete affidarvi alle nostre competenze per costruire un futuro di successo per la vostra organizzazione.

 

c) Cambiare forma attraverso la Trasformazione Digitale

L’Oxford English Dictionary definisce la trasformazione come «l’azione di cambiare forma o aspetto». La Trasformazione Digitale è il modo più efficace per cambiare la forma della vostra organizzazione — assetto, modalità di lavoro e processi — affinché possa realizzare la propria missione e creare più valore per i suoi sostenitori.

La Trasformazione Digitale è guidata dagli obiettivi aziendali: eccellenza operativa, processi, strumenti, tecnologia, persone e cultura vengono ripensati per raggiungerli. Non si tratta di digitalizzare vecchi processi né di adottare un nuovo strumento. È un processo integrato di cambiamento verso un’organizzazione diversa, più adatta al proprio contesto e quindi in grado di prosperare. Grazie alla nostra esperienza con le ONG e con numerose organizzazioni globali — dal Manifatturiero al Settore Pubblico — siamo il partner ideale per aiutarvi a sviluppare una strategia di Trasformazione Digitale davvero efficace, che garantisca il successo della vostra organizzazione.

 

4. Trasformare la speranza in realtà

Dopo un 2025 difficile, il 2026 porta con sé una speranza. Le agenzie umanitarie e le ONG devono andare oltre la semplice digitalizzazione e realizzare una vera Trasformazione Digitale, affinché l’innovazione diventi parte della loro cultura e possano diventare agili e capaci di coinvolgere i propri sostenitori.

Potete sempre contare su Mourinho Solutions come partner affidabile per aiutarvi a superare queste sfide e permettere alla vostra organizzazione di prosperare in un mondo in costante cambiamento. Il 2026 può essere l’anno giusto per riuscirci. Insieme, possiamo farcela.

Notizie e Articoli

Articoli correlati